MITOLOGIE PRIVATE
Questi disegni li ho realizzati quando avevo un'età compresa fra i 15 e i 25 anni circa.
Adesso che ho smesso di disegnare
non so se saprei riprendere in mano il pennarello.
All'inizio il mio immaginario veniva alimentato quotidianamente dai fumetti dei supereroi americani, dai fumetti francesi di Moebius e Philippe Druillet, dai cartoni animati giapponesi e da film come "Guerre Stellari" e "Blade Runner".
I fumetti di Alan Moore, Frank Miller, Enki Bilal, Hugo Pratt, Dino Battaglia, Attilio Micheluzzi, Guido Crepax e Sergio Toppi sono arrivati un po' più tardi. Prima di loro, però, ero rimasto folgorato dai disegni in bianco e nero di Aubrey Beardsley, dai dipinti surrealisti di Salvador Dalì e René Magritte, da quelli metafisici di Giorgio de Chirico e delle copertine che Karel Thole realizzava per i romanzi di "Urania".
I saggi di Joseph Campbell sulle maschere di dio e sui mille volti dell'eroe mi hanno spalancato le porte del mito.
Credo che tutti loro abbiano influenzato in qualche modo le mie mitologie private, il pantheon delle mie divinità. |